Chi è l’omeopata?

L’omeopata è un medico a tutti gli effetti (laureato in medicina e chirurgia ed abilitato all’esercizio della professione) che ha svolto un corso —in genere triennale— di omeopatia in una scuola privata ed ha sostenuto un esame che permette il rilascio di un diploma.

La salute è un processo dinamico…

Ogni organismo ha la tendenza a sviluppare malattie, a causa di stimoli interni ed esterni. I periodi di benessere andrebbero costantemente seguiti per riequilibrare le piccole alterazioni di salute prima che queste sfocino in vere e proprie malattie. In presenza di processi patologici conclamati, l’omeopatia spinge l’organismo a reagire verso la salute, e quindi verso l’equilibrio, in modo più duraturo dei farmaci allopatici interagendo con la tendenza stessa del corpo ad ammalare. Per questo è importante il contatto costante —più o meno diradato nel tempo a seconda dei periodi della vita— con il proprio omeopata.

Perché curarsi con l’omeopatia?

Perché è un metodo dolce, efficace e senza effetti collaterali.

Quando cominciare a curarsi con l’omeopatia?

Ogni momento della vita è buono. I bambini sono particolarmente sensibili ai rimedi omeopatici perché sono “terreni vergini” su cui gli stress quotidiani e i farmaci allopatici hanno ancora avuto poco spazio per alterare l’equilibrio dinamico tra salute e malattia.

In cosa differiscono le visite omeopatiche da quelle allopatiche?

Le visite omeopatiche sono visite globali. Durante una visita omeopatica si parla di problemi di salute presenti e passati, ma anche di aspetti della vita che per la medicina allopatica non hanno significato, ma che per l’omeopata sono importanti per individuare la tipologia della persona e le sue inclinazioni psichiche, fisiologiche e patologiche. Domande classiche da questo punto di vista sono le preferenze alimentari, l’approccio con il clima, la freddolosità, l’inclinazione verso la solitudine o la compagnia, etc.

Per quali problemi ci si rivolge all’omeopata?

Per qualsiasi tipo di problema di salute, dall’asma alle infezioni ricorrenti, dai disturbi cutanei ai disturbi urinari, etc. L’omeopatia segue i pazienti in tutti i loro aspetti. In molti casi si riesce a controllare i diversi tipi di malattie che rimangono silenti per lunghi periodi di tempo e senza l’aiuto di farmaci allopatici. Sempre ricordando che la salute è un processo dinamico, periodicamente sarà necessario dare un nuovo equilibrio all’organismo che è minacciato costantemente da stimoli interni ed esterni che generano malattia.

Se prendo farmaci allopatici posso curarmi con l’omeopatia?

Sì. Al giorno d’oggi i pazienti arrivano con già una certa quantità di farmaci allopatici prescritti dallo specialista, che non possono certamente essere tolti all’improvviso. Quello che si può fare è scalare gradualmente i farmaci allopatici, accompagnati in questo processo dallo specialista, via via che la situazione generale e i singoli sintomi migliorano.

Nei casi più gravi, in cui non è possibile sospendere i farmaci allopatici, l’omeopatia affiancherà il processo patologico nello sforzo continuo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e alleviare gli effetti collaterali dei farmaci allopatici in quel momento necessari.