Nel vasto ambito della pneumologia, la dott.ssa Marta Bilotta ha approfondito in particolare la gestione di:

  • Asma bronchiale e asma grave: malattia eterogenea, spesso caratterizzata dall’infiammazione cronica delle vie aeree. Viene definita da una storia di sintomi respiratori come il respiro sibilante, il respiro corto, il senso di peso al petto e la tosse, sintomi che variano di intensità nel tempo e associati a limitazione variabile del flusso espiratorio. L’asma è spesso associata a iperreattività bronchiale e infiammazione bronchiale, ma queste non sono sufficienti a fare la diagnosi che si basa sulla storia di sintomi caratteristici e sull’evidenza della variabilità dell’ostruzione bronchiale che dovrebbe essere documentata dal test di bronco-reversibilità e da altri test. E’ importante sapere che l’asma può non essere di origine allergica, ma esistono diversi tipi di asma.

    Comorbilità come il reflusso gastro-esofageo, l’obesità e malattie nasali quali rinite cronica e poliposi possono aggravare i sintomi dell’asma, essere fattori di confondimento al momento della diagnosi e vanno trattati a loro volta con terapia specifiche.

    L’asma bronchiale, se non trattata adeguatamente, può causare crisi respiratorie intense anche gravi che possono portare all’intubazione d’urgenza e persino alla morte. Le crisi sono in gran parte evitabile facendo una terapia regolare, da modulare nel tempo – sotto stretto monitoraggio specialistico – a seconda dei sintomi e della frequenza delle crisi.

  • Bronchiectasie: le bronchiectasie sono una condizione caratterizzata da dilatazione anormale e permanente dei bronchi che causa alterazione delle clearance-mucociliare che, a sua volta, porta ad un circolo vizioso di colonizzazione batterica ed eccessiva infiammazione. La prevalenza delle bronchiectasie è sconosciuta e le cause della malattia; nel 42% dei casi tali malformazioni sono di origine post-infettiva, nel 50% dei casi la causa rimane sconosciuta.

    Le manifestazioni cliniche tipiche delle bronchiectasie sono la tosse e la produzione quotidiana di espettorato muco-purulento che dura diversi mesi l’anno e le bronchiti frequenti. La patologia è al momento ancora negletta, poco studiata in maniera sistematica e la gestione in fase di studio.

  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): la BPCO è una patologia progressiva, prevenibile e trattabile, caratterizzata da una limitazione del flusso aereo mai completamente reversibile e da infiammazione bronchiale, associata ad alcuni e significativi effetti extrapolmonari che possono contribuire alla gravità in ogni singolo paziente e che, tra le altre cose, compromettono la tolleranza allo sforzo. Il fattore di rischio principale è l’esposizione al fumo di tabacco, a cui possono associarsi anche componenti genetiche, esposizione ambientale a polveri, agenti chimici e fumi, presenza di iperreattività delle vie aeree e infezioni delle vie respiratorie nell’infanzia. La BPCO è una malattia estremamente diffusa e sotto-diagnosticata, soprattutto nei casi lievi. E’ la quarta causa di morte negli USA e si prevede diventerà la terza nel mondo intorno al 2020, a causa dell’aumentata diffusione dell’abitudine al fumo, al ruolo sempre maggiore dell’inquinamento atmosferico interno ed esterno nei paesi in via di sviluppo, e all’aumento dell’età media della popolazione. La conferma diagnostica della malattia è spirometrica. I sintomi (tosse, espettorato e dispnea) sono spesso misconosciuti e riferiti dal paziente tardivamente rispetto al manifestarsi ed al progredire dell’ostruzione bronchiale, pertanto i fattori di rischio individuali (in primis il fumo attivo) sono più importanti dei sintomi stessi per individuare i soggetti a rischio.

  • Tosse: la tosse è un disturbo estremamente comune, causato da patologie più o meno gravi e non sempre polmonari. E’ importante riconoscere le cause della tosse per individuare il trattamento più consono ed eliminare un sintomo che può essere invalidante nella vita quotidiana e segno di patologie anche gravi.

  • Bronchiti, broncopolmoniti e polmoniti: con questi termini si intendono le infezioni respiratorie la cui eziologia può essere sia virale che batterica. Le infezioni respiratorie possono essere più o meno gravi e colpiscono tutte le età. Fondamentale è il riconoscimento precoce della gravità delle stesse per permettere una terapia tempestiva ed adeguata. Per lo più è possibile la gestione ambulatoriale e quindi domiciliare, nei casi più gravi e/o nei pazienti più delicati, anziani e con multiple comorbilità, può essere necessario il ricovero onde evitare spiacevoli complicazioni.